Speaker Radiofonico, Regola n°2: Sorridi mentre parli

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Continua il nostro tentativo di stilare le regole fondamentali per uno speaker radiofonico (leggi Speaker Radiofonico - Regola n°1: Parla come Mangi).
La seconda regola fondamentale secondo noi è: Sorridere mentre si parla.

E' una regola che fa riferimento ad uno speaker-intrattenitore, non certo ad uno speaker di informazione o ad un giornalista radiofonico. Sorridere mentre si parla è fondamentale per dare un tono allegro, leggero e brillante a quello che si sta dicendo. La regola va presa alla lettera, nel senso che bisogna sorridere letteralmente, cioè  labbra tese e guance verso l'alto e parlare sorridendo. (per fortuna in radio non ci vede nessuno, altrimenti qualcuno ci prenderebbe per pazzi)

Il tono e l'intenzione migliorerà, diventeranno più allegri e accattivanti, l'ascoltatore si accorgerà della differenza e resterà ad ascoltarvi più volentieri perchè sorridere è contagioso.
Mettetevi nei panni di un ascoltatore, preferireste ascoltare una voce neutra, cupa e tenebrosa o uno speaker brillante e sorridente che vi contagia con il suo buon umore? La risposta è nella domanda  :-D


LE REGOLE DEL CONDUTTORE RADIOFONICO

Sms in radio.

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Ogni tanto capita: guardi la macchinetta degli sms (mi piace chiamarla così) e il risultato è tristemente immaginabile. Pochi messaggini… Ansia da prestazione, terrore, disperazione!

Spero che in casi del genere nessuno si sia lasciato andare a crisi isteriche e pianti notturni, anche se ho visto colleghi sbandierare gli sms ricevuti come un 6 al Superenalotto.  Il meccanismo dei messaggi è forse quello su cui si equivoca di più, perché non sempre si può determinare l’ascolto reale attraverso la quantità di sms; aggiungo anche che esiste, o meglio, dovrebbe esistere una qualità dei messaggi che si ricevono.

Esempio: Se conduco un programma di soli saluti, probabilmente arriveranno decine di messaggi. E noi tutti saremo contenti pensando che ci siano molti ascoltatori.  Proviamo a pensare cosa stiamo trasmettendo alla radio: Mario che saluta Gina, Giovanni che saluta suo zio e sua nonna che contraccambia il saluto. Chi è in auto, in negozio o a casa cosa sente? Nomi di persone! Cosa c’è di diverso dal vedere due sconosciuti per strada che si salutano.

Oppure la domanda pseudo-sondaggio. Vi piacciono di più le righe o i pallini…?  Di sicuro arriveranno un po’ meno messaggi, ma qualcosa arriva, vista la naturale bramosia del mitomane di turno a ricevere un saluto, sia che si parli di palle, sia che si parli di righe.  E chi è in auto sente che a Mario piacciono le righe e a Franco… piacciono meno ops ;-) Il lavoro sicuramente più difficile è puntare sul racconto di storie interessanti. Stabilire che si vuole un pubblico partecipe dal punto di vista della qualità, non significa volere ceti sociali più abbienti, ci mancherebbe, ma intellettualmente più interessanti. Il che, secondo il mio parere, significa che se leggo un solo sms, ma è interessante, anche l’ascoltatore che non interagirebbe mai, potrebbe divertirsi e affezionarsi, o per dirla in termini aziendali, fidelizzarsi.

Il programma acquisisce qualità, perché sto raccontando delle storie e forse, prima o poi, scoprirò di essere seguitissimo anche se i messaggi saranno di meno (ma non è detto). Una cosa è certa: che ci dispiacerà non riuscire a leggerli tutti! Quindi, come ottengo tutto questo? Qui lascio aperto il campo ai vostri commenti... Concludo approfittando di questo spazio per salutare mio zio che a novembre ha compiuto gli anni ;-)

Voglia di OnAir.

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Ciao! Quasi mi stupisco di me. Per il secondo giorno consecutivo sto scrivendo coerentemente a quanto mi ero promessa ieri. 

Oggi sto elettrica! Ho registrato l'intro di un programma di inizio. Quanto mi piace... Mi son sempre chiesta cosa provasse un artista alla fine della sua opera. Non travisare, non mi reputo nemmeno lontanamente un'artista, però sono lo stesso orgogliosa di me stessa. 
Magari all'orecchio altrui non risulterà come al mio, ma fa niente. La mia autostima me la auto-creo! Ovviamente so chi sono e conosco bene i miei limiti. So anche che fino a poco tempo fa non mi addentravo nemmeno nell'universo della creatività. 

La pigrizia è sempre stata la mia scusa, ma adesso mi rendo conto che il mio tallone d'Achille è l'accontentarmi per non deludermi. Comunque adesso cio' che mi interessa è che lunedì arriva il gran giorno. Dopo troppo tempo di stop ricomincio con la mia musica, le mie chiacchiere e i miei amici dello staff e quelli che mi ascoltano! In previsione della ripartenza dopo pranzo ho iniziato a "creare". 

In genere sono contro le registrazioni perchè mi rendono troppo seria. Cioè chi mi ascolta mi sente rigida. Però son riuscita a non esserlo in una piccola registrazione che fa da intro al programma. Giusto per far ascoltare qualcosa che ha la parvenza minima di professionale (se un professionista mi ascoltasse rabbrividirebbe a queste mie parole, ma non si nasce imparati!). Domani o addirittura stasera inizio a prepararmi la playlist.
Solo per questa volta sarà tutta musica Pop (in genere c'è anche reggae, rock e perfino qualcosa di dance!). Fatto questo l'unica cosa che resterà da fare è contare i minuti alla messa in onair. Non vedo l'ora (che gioco di parole). Ti saluto, se tutto va bene a domani!!!

Caffeina alias Ros.

E' nata una nuova radio: Radio Alex

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Radiospeaker.it festeggia insieme a tutti gli appassionati di Radio la nascita, sempre più rara ormai, di una nuova Emittente: Radio Alex.

Questa mattina (26.10.2010) sulla frequenza 89.9 del territorio di Alessandra, Radio Alex ha emesso il suo primo "vagito", si tratta di un progetto della Nuova Factory srl che punterà sul binomio musica e informazione al servizio della comunità della provincia di Alessandria.

La programmazione delle prime settimane sarà in versione "work in progress" ma fervono i preparativi per il palinsesto: "Volevamo partire al più presto con il nuovo format - dice Francesco Foderà - responsabile dei programmi - "ma il cantiere è aperto e nel giro di qualche settimana completeremo i programmi e le rubriche che abbiamo in mente".

Sito Internet di Radio Alex
Fonte: Giornal.it

Serve più collaborazione nelle Web Radio

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Uhhhh...che emozione...ehmmmm...buonasera...
Salve a tutti, scusate l'emozione ma è la prima volta che scrivo su un Blog, e per di più dove si parla di Radio.

Da una vecchia passione, cercavo di creare una Radio in FM, ma non ho trovato frequenze libere, e per vari casi fortuiti, ho creato poi una Web-Radio. All'inizio ero preso dall'entusiasmo e mi sparavo interminabili giornate intere di diretta, ma poi non ho retto, forse anche perchè non reggevano i miei ascoltatori; Cominciai a cercare collaboratori tra i conoscenti, amici, parenti, e fu in quel momento che mi scontrai con il muro della collaborazione.

Tutti a dirti: "wow!....fantastica idea....grande!....splendido..." ma collaboravano solo chiedendoti canzoni da mettere, ed io li accontentavo; pensavo...dai, li accontento, così mi aiutano......e come?! Alla fine sono arrivato ad una conclusione, ho una Web-Radio personale che crescerà lentamente, faccio tre dirette al giorno con qualche amico che mi aiuta, ma lo spirito principale è il divertimento, ed è grazie a questo spirito che andiamo avanti.

Ora Vi chiederete....hai scritto il Post per dirci che con molte difficoltà hai creato una Web-Radio? No. Questo è per collaborare allo spirito di Radiospeaker, e per capire se è stato solo un mio problema, o lo ha avuto qualche altro e sicuramente c'è qualche veterano della Radio che può consigliare, a noi matricole, come fare per non incappare nei vari problemi quotidiani.
Buona Radio a tutti....

La Musica, la Radio e Scrivere... che Passioni!

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Ciao! Innanzitutto un saluto a chi leggerà queste righe...doveroso! Sto sul divano di camera mia, io ed il mio pc. Ho scelto il titolo che leggete su' perche' sto in clima di pieno relax. A me, Ros, piace scrivere. Unire gli argomenti musica, radio e scrittura è qualcosa di fantastico. Un connubio perfetto!


Inizio dal primo mondo: la Musica (uso la maiuscola per il gran rispetto che ho per ognuno di questi argomenti, ma anche per il ruolo fondamentale che hanno nella mia vita), credo che sia una passione che accomuna gli esseri umani. Ho visto un pò di documentari sul binomio musica-uomo e studiato un pò di antropologia. Le persone hanno sempre usato rumori, suoni o melodie per comunicare o creare un unione con i propri simili. Il mondo musicale quindi ci accompagna da sempre e per questo finchè ci saremo noi ci saranno le note! Le vite di tutti sono piene di musica. Scommetto che tu che leggi hai da poco ascoltato almeno una canzone!


Passo al secondo argomento, la Radio: un medium strettamente connesso alla musica. Quanto è bello poter condividere la propria musica e le proprie idee con più persone in questo modo. Con degli amici abbiamo messo su una web radio amatoriale... E' quasi un anno che vado in streaming. Prima di questa esperienza, mai, ma proprio mai avrei pensato di poter intraprendere un'esperienza del genere... Mi dicono che ho una bella voce, che so adattarmi e portare avanti il mio programma, ma ancora ricordo l'imbarazzo e la paura delle prime volte che accendevo il microfono. Sentivo l'aria che mi mancava, partivo a razzo, arrivavo a fine frase senza ossigeno. Quante risate si saran fatti i miei amici. Poi, man mano ho acquisito sicurezza ed oggi, sebbene l'emozione ci sia ancora, è un piacere immenso chiacchierare con gli amici che mi ascoltano e condividere la musica che amo.


Terzo mondo (scusate l'analogia che non c'azzecca): la Scrittura. Ho lasciato questo argomento per ultimo, ma in fondo è il primo. Il primo su un mio podio virtuale. Ho sempre scritto. Mi son sempre sfogata così, forse negli ultimi anni sempre di meno... Anche per questo scrivo qui... Voglio tornare ad esprimere me stessa così. Non sono certo una scrittrice di professione, troverai errori-orrori (come diceva il mio professore di italiano alle superori),però mi piace l'idea che leggi i miei pensieri, qualche virgola sbagliata non li modifica mica. Da ragazzina, come quase tutte, imprimevo gioie e dolori sulle pagine di vari diari: iniziavo sempre un diario promettendomi costanza, ma a tutt'oggi non son mai stata continua. La faccio breve, potrei continuare, ma è meglio terminare queste righe o rischio di appesantire una chiacchierata che dev'essere piacevole.
Ti saluto e spero di aver occupato positivamente qualche minuto della tua giornata. Caffeina alias Ros.

Eliminare il riverbero in modo artigianale per un Home Studio?

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Il riverbero è il nemico di ogni speaker. Chiunque abbia un Home-Studio avrà avuto a che fare con questo fastidioso intruso, generato dal rimbalzo delle onde sonore sulle pareti della stanza. Ci sono tanti metodi per eliminare il riverbero o quantomeno ridurlo, ne avevamo già parlato suggerendovi la così detta Tecnica del Fantasma.
Un secondo metodo che può aiutare a ridurre il riverbero della stanza  in maniera artigianale consiste nell'incollare o inchiodare Cartoni, Scatolame, Polistirolo o le classiche Confezioni delle Uova alle pareti. Sottolineamo il fatto che la soluzione ideale è quella di acquistare dei pannelli fonoassorbenti, ma in mancanza di denaro, ogni metodo è buono.

In pratica, riempendo le pareti di "roba" si evita il rimbalzo incontrastato delle onde sonore emesse dalla voce, che andrebbero a finire nel microfono provocando il "reverb".  Le onde sonore impattano contro i cartoni e gli spigoli delle confezioni di uova, si infrangono e ritornano indietro in maniera molto debole.

Se a questo metodo artigianale di trattamento del suono si aggiunge un buon compressore vocale con un Optical Expander che elimina riverbero e rumori di sottofondo della stanza, il risultato finale è ottimo.  (Leggi il post Cerchi un processore vocale o compressore per la voce? )

L'importanza della Dizione: Articolazione

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Parto premettendo, come scritto nel mio primo articolo sulla Dizione, che non si vuole insegnare la dizione ( o di come si fa radio) ma di incuriosirvi su questa materia, perché non è fondamentale, a meno che voi siate anche dei pubblicitari, ma vi dà una mano a lavorare.

Parliamo dell'articolazione.

Come per la musica per prendere velocità con il proprio strumento bisogna esercitarlo al minimo della velocità per poi aumentare sempre di più.
Imparare ad articolare vuol dire imparare a riprodurre ogni fonema in modo corretto e pulito.

Un aiuto per smuovere i muscoli che agiscono sulla voce: storcete a destra e a poi a sinistra la bocca e poi passatevi la lingua sopra e sotto i denti.

Il primo esercizio è prendere delle frasi qualsiasi e le leggiamo sillabando.

Successivamente facciamo questo esercizio: tze tzu tzi...pre pri pro pra...ecc...

Esame finale: Leggete un testo intero e registratevi, il microfono vi svelerà tutte le vostre sporcature da sistemare ed ogni errore (esempio saltare delle lettere o difetti fonetici come la R moscia, la S alla paperino o l'incapacita di fare la GL, ma certi difetti fonetici possono risultare anche simpatici in radio no?!).

Un saluto a tutti voi!

Rapporto sulla musica digitale, forte crescita in Italia

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Oltre 20 milioni di fatturato, La musica digitale in Italia è cresciuta in modo significativo in Italia nel 2009 e un grande contributo viene dal successo dei siti che offrono la possibilità di ascoltare musica legale (non si dice molto sulla sostenibilità di questi siti, ma pazienza).
Pubblicato l'ultimo IFPI Digital Music Report 2010, lo trovate qui.

La fotografia del mercato italiano della musica digitale nel 2009, realizzata da Deloitte, mostra tassi di crescita ancora consistenti insieme ad una certa mutazione sia sul fronte dell'offerta come del consumo.
Il fatturato derivante dalla musica digitale nel 2009 ha superato i 20 milioni di euro, contro i 16 dell'anno precedente. Una crescita del 27% trainata in gran parte dal successo del download da internet, cresciuto del 24% e degli album online cresciuti del 32%.  Oggi il fatturato degli album in rete ha quasi raggiunto il fatturato realizzato dalle singole hit, segno di una decisa maturazione del mercato digitale e dell'offerta dei maggiori store online.

Significative anche le performance nell'area video, dove le vendite di video online sono cresciute del 135% e i video streaming, tra i quali principalmente YouTube, hanno generato circa 2 milioni di euro.

Tra i segnali positivi va evidenziata la crescita complessiva, tra digitale e tradizionale, del segmento singoli che con 8,6 milioni di fatturato ha mostrato una crescita del 10% rispetto al 2008.
In calo il settore mobile, che pur mantenendo un piccolo incremento dell' 1% sull'area del download di brani interi, paga la fine corsa delle suonerie, calate del 43 %. Complessivamente il mobile si attesta a 3,8 milioni di euro contro gli oltre 11 del fatturato derivante dalle vendite dalle piattaforme online.

Anche i dati di Nielsen Soundscan sui volumi confermano il positivo andamento del digitale che con oltre 11 milioni di brani scaricati sulle piattaforme rilevate dalla società hanno mostrato un incremento del 57 %.

(dal sito FIMI, Federazione Industria Musicale Italiana)


Speaker Radiofonico - Regola n°1: Parla come Mangi

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Comincia il nostro tentativo di stilare le regole fondamentali per uno speaker radiofonico. La prima è sicuramente questa: Parla come mangi.

Sono tanti gli speaker che davanti al microfono cambiano voce e modo di parlare. Improvvisamente a microfono acceso iniziano ad allungare le vocali (es: Ciao a tuttiiiiiiiiiiiii, sono le ottooooooooooo e a parlarvi c'è Paolooooooooooo), a parlare con una voce impostata stile Fantozzi con patata in bocca, ad andare su e giù con i toni della voce come se fossero sulle montagne russe e ad usare termini che non userebbero mai con un amico.

Niente di più sbagliato, errore gravissimo che suscita ironie e antipatie negli ascoltatori. Parla come  mangi! Immagina di raccontare qualcosa ad un amico, proprio come se fosse lì davanti a te, non usare termini complicati, non cambiare la voce, non andare su e giù con i toni, non allungare le vocali e rilassati. Stai parlando al tuo migliore amico: il microfono.


LE REGOLE DEL CONDUTTORE RADIOFONICO



Ascoltare radio italiane su Iphone e Itouch? Arriva Radio Italia

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Alla lista di app per ascoltare le radio su Internet si aggiunge Radio Italia, nuovo software che porta sul nostro iPhone e i Touch oltre 600 stazioni italiane.

Infatti, anche se ci sono molti programmi che permettono di ascoltare radio su internet, questo è il primo software  che si specializza sulle radio italiane a differenza degli altri software specializzati sulle radio straniere. Nel corposo elenco di radio riportato su App Store sono incluse famose stazioni con copertura nazionale affiancate da numerose altre stazioni radio dallo spirito decisamente più locale.
Il costo di Radio Italia è di 1,59 Euro
Dettagli prodotto
Fonte: Maccity

Voce da Speaker: Tecniche Avanzate Per un Uso Eccellente Della Voce

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Oggi vi proponiamo un nuovo libro sull'uso della voce: Voce da Speaker, Tecniche Avanzate Per un Uso Eccellente Della Voce. 
Un esercizio al giorno per imparare i trucchi della dizione e dell'uso della voce in una settimana. Ovviamente, non pensiamo sia possibile imparare a parlare correttamente in una settimana, ma l'autore di questo libro ha voluto provarci lo stesso. Ecco il suo programma di esercizi:

Giorno 1: COME IMPOSTARE LA VOCE E INIZIARE A CAPIRE I MECCANISMI DELLO SPEAKERAGGIO
- Come ottenere una buona espressione attraverso la respirazione.
- Imparare a reimpostare la respirazione con il diaframma.
- Come regolare il volume della tua voce grazie al diaframma.
- Come riuscire ad avere una voce piena, chiara e sicura.

Giorno 2: COME ACCORDARE LA VOCE AI SUONI DELLE VOCALI ATTRAVERSO LA FONETICA E GLI ACCENTI
- Studiare il concetto di fonetica e capirne l’applicazione.
- Come riconoscere e apprendere la giusta fonetica delle lettere.
- Come cambia il significato delle parole in base alla loro pronuncia.

Giorno 3: COME IMPARARE LA FONETICA DELLE CONSONANTI PER UNA DIZIONE PERFETTA
- Perché studiare la perfetta dizione delle parole.
- Come fare per riconoscere la giusta fonetica delle lettere.
- Come riuscire a controllare la voce, il respiro e la pronuncia.

Giorno 4: IMPARARE LA PRONUNCIA PERFETTA E PARLARE CORRETTAMENTE IN PUBBLICO
- Come alcune nequizie linguistiche possono distrarre l'interlocutore.
- L'importanza di parlare correttamente senza cadenze e inflessioni.
- Come riuscire a avere una buona dizione e poter parlare bene in pubblico.

Giorno 5: COME CURARE I DIFETTI DELLA VOCE E L'ARTICOLAZIONE DEL LINGUAGGIO
- Perchè fare esercizi di ortofonia ogni giorno e come farli correttamente.
- Imparare a sillabare bene è fondamentale per una buona articolazione.
- Come alcuni alimenti riescono ad alterare la qualità della voce.

Giorno 6: COME IMPARARE LA MIGLIORE DIZIONE SEGUENDO ANCHE L'INTERPRETAZIONE
- Come dare la giusta interpretazione alla punteggiatura.
- Imparare a distinguere l'oralità dalla scrittura.
- Come esaminare la punteggiatura di uno scritto per capirne le cadenze di fiato.

Giorno 7: COME MODULARE LA VOCE PER UNA COMUNICAZIONE EFFICACE E CONVINCENTE
- Cosa significa modulare la voce e come si fa e a cosa serve.
- L'importanza dell'interpretazione per generare emozioni.
- Come riuscire a valorizzare le tue capacità.

Autore: Alberto Lori,

Editore: Bruno Editore
Formato: Ebook PDF in 193 Pagine + Report + 3 Audio MP3
Anno di Uscita: 2008
Prezzo: 29 Euro
Fonte Notizia: Vita e Conoscenza

Radiofestival: il festival dello spot radiofonico!

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Ragazzi, sta per cominciare una nuova edizione del Radiofestival,  il premio della pubblicità radiofoncia. La definizione istituzionale è: "Premio istituito dalla SIPRA allo scopo di promuovere la pubblicità radiofonica creata esclusivamente per la radio e diffusa a livello nazionale". Detto in breve è il festival dello Spot Rafiofonico. Si è arrivati alla diciottesima edizione ormai e per i vincitori ci sono tanti premi interessanti
Il Radiofestival è aperto alla partecipazione di chiunque operi nel campo della pubblicità: copy, agenzie, aziende, case di produzione, free lance, ecc. e le iscrizioni sono aperte fino al 26 febbraio 2010. Verranno premiati i radiocomunicati effettivamente pianificati nel periodo compreso fra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2009.
Dal sito www.radiofestival.it si può consultare il regolamento, iscriversi al premio e ascoltare i comunicati vincitori delle precedenti edizioni. Siamo sicuri che trai lettori del Radiospeaker Blog e gli speaker iscritti su Radiospeaker.it, tanti lavorano per la produzione di spot radiofonici e saranno interessati a questa notizia! In bocca al lupo!

Libri: La radio tra Multimedialità e Dimensione Locale

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Oggi vi segnaliamo un Libro interessante sul fenomeno delle radio locali, La radio tra multimedialità e dimenisone locale. Analisi delle emittenti radiofoniche in Lombardia di Marco Gambaro, Carocci Editore. Pubblicato nel gennaio 2010, prezzo 21 Euro.
Di cosa parla il libro? (dalla quarta di copertina)
Le radio locali sono un elemento caratterizzante del panorama dei media in Italia. Rappresentano una pluralità di voci e di legami con il territorio costruita con tenacia da migliaia di operatori e di volontari.
Nonostante il processo di concentrazione in atto negli ultimi anni, le radio locali mantengono circa un terzo dell’ascolto complessivo, un peso decisamente superiore rispetto al settore televisivo. Il libro analizza il funzionamento economico di questo settore illustrando la dimensione, l’organizzazione delle imprese e i programmi informativi.
Il fenomeno delle radio locali viene posto in prospettiva, sia nella realtà nazionale che in comparazione con quella internazionale, partendo da un’analisi delle emittenti lombarde realizzata per conto del Corecom Lombardia.  La radio viene esaminata come un mercato a due versanti che offre informazioni agli ascoltatori e contatti agli utenti pubblicitari. Dopo un’analisi dell’offerta radiofonica, dell’ascolto e del mercato pubblicitario vengono approfondite le politiche pubbliche, l’innovazione tecnologica e tre casi internazionali (Francia, Germania e Spagna).
Chi è Marco Gambaro?
Marco Gambaro, insegna Economia dei media ed Economia della comunicazione all’Università degli studi di Milano. Tra le sue pubblicazioni: Economia della televisione (con F. Silva), il Mulino 1992; Consumo e tutela dei consumatori. Un’analisi economica, Laterza 1995; Economia dell’informazione e della comunicazione (con C. Ricciardi), Laterza 2005.

FONTE: Key4Biz

Coinvolgimento ed autoreferenzialità in Radio

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Nella mia esperienza radiofonica, lunga o breve che sia, mi son spesso dovuto confrontare con una percezione soggettiva del mezzo radiofonico. Tanti come noi, che la radio la fanno di mestiere, peccando di quella che molti chiamano autoreferenzialità, si convincono che l’ascolto sia automatico.
Niente di più sbagliato. E questo non è solo l’errore comprensibile del neofita, ma anche una caratteristica di chi trasmette da anni, e proprio per questo dotato, a suo avviso, di una sorta di “licenza poetica”.
Mi permetto di sollevare un problema che, a mio personalissimo parere, sta anche un po’ alla base della diffusa disaffezione del pubblico al mezzo radiofonico: il parlare per se stessi, o forse è meglio dire “a se stessi”.
Mi capita sovente di sentire conduttori che in gergo “si parlano addosso”; sarà per logorrea, sarà per una profonda vanità (a chi non piace sentire la propria voce in cuffia), ma tante volte dimenticano che dall’altra parte della radio c’è un pubblico. Bi-conduzioni in cui gli speaker si parlano tra loro: “Cos’hai fatto ieri sera?” “Sono andato al ristorante…” e via dicendo. Non mi permetto di dettare regole e giudizi sul modo di condurre altrui, ci mancherebbe (prima magari divento un grande nome, poi vediamo), ma credo che, fintanto il colloquio tra due conduttori è fine a se stesso, forse all’ascoltatore non interessa un granché… Cioè, il sapere che stamattina mi prudeva il gomito può far scattare il meccanismo automatico del “chissenefrega”. Lo stesso colloquio, se è finalizzato al far nascere un’emozione, può creare invece un legame che difficilmente si potrà sciogliere… "Un saluto a quelli che stamattina si sono alzati male" detto in 5 secondi, può cementificare molto più di un minuto passato a parlare dei miei pruriti personali.
Insomma, un ascoltatore coinvolto è un ascoltatore conquistato!
Ora scusate, ma vado a grattarmi il gomito ;)

Quanto guadagna uno speaker radiofonico?

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QUESTO ARTICOLO E' STATO TRASFERITO SUL SITO UFFICIALE DI RADIOSPEAKER.IT QUI: http://www.radiospeaker.it/blog/quanto-guadagna-speaker-radio-453.html

In Svizzera cinque stazioni FM vogliono la radio digitale

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Secondo Markus Ruoss, consulente elvetico e grande promotore dello standard HD Radio/IBOC di Ibiquity fuori dagli Stati Uniti, cinque emittenti commerciali elvetiche avrebbero chiesto al regolatore locale UFCOM, l'autorizzazione a trasmettere nella banda FM con tecnologia digitale HD Radio. Se la richiesta verrà accolta le trasmissioni potrebbero partire già il prossimo settembre e riguardare i programmi di Radio Argovia, Radio Basel, Capital FM, Radio 24 and Radio Sunshine (quest'ultima aveva già condotto prove di trasmissione HD Radio a Lucerna).

Che cosa vuol dire "HD Radio"? Il sistema consente di trasmettere un segnale "ibrido" analogico digitale che ha diversi vantaggi pratici. La componente analogica si può ascoltare normalmente con le classiche radioline e autoradio FM. Quella digitale richiede ovviamente un ricevitore speciale, ma offre i livelli qualitativi di un flusso musicale digitale mp3, libero da evanescenze e fruscii (l'unico guaio è che se il segnale ricevuto non supera una certa soglia di intensità si rischia di non sentire proprio niente) e consente perdipiù di trasmettere non un solo ma fino a tre programmi diversi, un po' come succede con la televisione digitale terrestre. Il vero problema per l'adozione di un sistema di questo tipo nella nostra banda dell'FM è la scarsa disponibilità di spazio. Il segnale ibrido HD Radio ne occupa parecchio e la componente digitale rischia di provocare interferenze pazzesche nelle radio sintonizzate sulle frequenze vicine.
Quella che arriva dalla Svizzera non è una notizia di poco conto perché non dobbiamo mai dimenticare la natura geografica della Svizzera, posta al centro del continente europeo e occupata in gran parte dalle montagne. Per queste ragioni molte delle sue città importanti si trovano in zone di confine (la stessa Lugano è formalmente a poche centinaia di metri dal confine con la riva di Porlezza del Ceresio). Penso in particolare a Basilea, che addirittura ha un confine tripartito con Francia e Germania. In Europa lo spazio di "protezione" tra canali FM non è ampio come negli Stati Uniti e per quanto le frequenze possano essere poco occupate in Svizzera, in una città come Basilea si deve tener in conto anche lo spettro di due nazioni confinanti.
E' in ogni caso una iniziativa da tener d'occhio perché l'Italia rappresenta per molti versi una eccezione rispetto a nazioni dove la rigida regolamentazione dello spettro ha portato a mercati della radiofonia (in particolare sul piano delle licenze commerciali), sicuramente meno caotici e affollati rispetto al nostro. Se HD Radio dovesse imporsi all'attenzione del pubblico e dei regolatori europei come una tecnologia affidabile e aperta a una programmazione più ricca e articolata (grazie ai suoi canali digitali ausiliari), con una buona disponibilità di ricevitori e soprattutto la retrocompatibilità con le radio FM esistenti, l'esperimento svizzero potrebbe aprire la strada a una campagna di emulazione da parte di altri paesi.


Pubblicato sull'Agicom il nuovo regolamento della Radio Digitale

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Nuovo regolamento per l'introduzione in Italia della radio digitale DAB emanato dall'AGCOM. Dopo anni di sperimentazione si cerca di introdurre anche sul mercato italiano la nuova tecnologia che in altri paesi (Gran Bretagna) è già una realtà consolidata da anni, mentre in altri non ha avuto una grande fortuna commerciale e addirittura in Finlandia è stata abbandonata definitivamente a favore della radio digitale inserita nei bouquet DVB televisivi. Da questo link si può scaricare il regolamento in PDF.

Fonte: www.monitor-radiotv.com

L'arte dell'ascolto secondo Rudolf Arnheim . Parte 2

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L'articolo è stato spostato a questo indirizzo: http://www.radiospeaker.it/blog/storia-radio-rudolf-arnheim-331.html

Un giorno da Deejay, il racconto di chi ci è stato!

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Ancora una volta Radio Deejay si è superata.
Sabato 6 e Domenica 7 Febbraio, il direttore di questa nota emittente radiofonica italiana, Linus, ha regalato a 100 aspiranti speaker un sogno: quello di andare in onda su Radio Deejay con i propri speaker preferiti, in occasione dei festeggiamenti per i 28 anni di radio Deejay. Le candidature sono state più  di 2000, ma la decisione è stata categorica: solo 100. Io ero tra quei fortunati! 
Dirvi che è stata un’emozione indescrivibile, è dire poco! Dirvi che è stata un’opportunità fantastica mi sembra riduttivo. Perché avere la possibilità di entrare negli studi di Deejay, e in più poter parlare in diretta su una delle radio che ha fatto la storia in Italia è qualcosa di indescrivibile! Quando mi hanno contattata telefonicamente, quasi non ci credevo!
“Ciao Ilaria, sono di Radio Deejay, volevo dirti che sei stata scelta per partecipare a UN GIORNO DA DEEJAY!”……..(silenzio)…..
“Stai scherzando???”, così le ho risposto!
Ed ovviamente la ragazza è scoppiata in una grassa risata! Perché davvero ,per me era qualcosa di impossibile. E invece, ecco che arriva Sabato, e si parte per questa avventura. Arrivata, mi hanno fatta accomodare nell’ “arena”, una grande stanza rossa dove, in passato Radio Deejay ha ospitato nelle sue dirette gli ascoltatori. Lì c’erano tutti gli altri fortunati prescelti, tutti ansiosi e eccitati come me di poter avere questa chance. Il tempo passa, i ragazzi si succedono e finalmente arriva il mio turno...Clicca sul titolo e Continua a Leggere!


Stereomood, l'emozione diventa Web radio

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Sta per festeggiare i primi 12 mesi di attività la Web radio emozionale di Stereomood - realizzata da un team tutto italiano composto da Giovanni Ferron, Daniele Novaga, Maurizio Pratici, Eleonora Viviani e Silvia Pianelli. Stereomood raccoglie i brani monitorando accuratamente decine di blog musicali indipendenti e permette di ascoltarli gratis (acquistandoli su iTunes o Amazon) dopo averli ordinati in base a categorie "emozionali". L'utente registrato ha la possibilità di crearsi proprie librerie in base a criteri più personali o raccogliendo i suggerimenti della community.
La squadra di programmatori e Web artist, tutti appassionati di musica, si è messa al lavoro nel 2007 e nel marzo dell'anno scorso Stereomood ha fatto il suo debutto. A oggi registra 450 mila visitatori di 180 nazioni. Ne avevo già parlato su Radiopassioni, ma solo di striscio, grazie a un commento di Andrea B. in calce a un post su un analogo servizio lanciato su Web da R101. L'occasione merita un approfondimento.
Ovviamente Stereomood è un canale di fruizione interattivo e sociale. Le playlist cambiano in funzione dei tag assegnati dagli ascoltatori, che possono condividere i loro "mood" attraverso i principali social network. Una bella idea. Italiana, cosa che non guasta mai quando si parla di software.

Il Mago Otelma speaker di Radio Montecarlo?

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La Radio non finisce mai di stupirci! Ieri (8 febbraio 2010), durante il talk serale di Radio 24 'La zanzara', il Divino Otelma ospitato da Giuseppe Cruciani per parlare della sua candidatura alle prossime regionali in Liguria nelle liste Radicali, ha annunciato che sta per sbarcare davanti ai microfoni di Radio Montecarlo. La presenza su Rmc, ha spiegato il Divino, non sarebbe incompatibile con la trasmissione 'Un giorno da pecora' su Radio2 Rai di cui è ospite fisso. (Fonte: Giornaleradio.info). Siamo tutti curiosi di sapere che tipo di trasmissione condurrà e se preparerà uno dei suoi famosi Riti Propiziatori.
Tu cosa ne pensi?

Arriva Radio Facebook? Forse.

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Non so quanti di voi apprezzerebbe l'arrivo su Facebook di una Web Radio. Sicuramente, chi di voi possiede o lavora in una radio online ha tremato all'idea di competere con una Web Radio così potente. A tremare è stato anche MySpace, Social Network sopravvissuto al ciclone Facebook solo per il fatto che quest'ultimo non ha mai messo a disposizione degli utenti un servizio per la condivisione e lo streaming musicale.
Non so se avete notato che per qualche mese sulle pagine di Facebook erano comparsi degli annunci che pubblicizzavano la nascita imminente di una vera e propria radio in streaming per i propri utenti; ma l'allarme è poi rientrato (per fortuna). Gli annunci dal sito di Facebook sono infatti spariti, il progetto musicale sembra essere stato accantonato e i 
rumors sono stati "azzittiti" come semplici errori di programmazione; insomma, per il momento la Radio Web di Facebook non si farà, ma il futuro riserva sempre tante sorprese...

Le radio inglesi dicono no alla fine dell'FM

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Una parte del settore radiofonico britannico non ci sta. Il governo di Sua Maestà ha da tempo presentato un piano, Digital Britain, che prevede, entro il 2015, il passaggio dalla modulazione di frequenza analogica al Digital Audio Broadcasting (con spegnimento delle antenne FM) per i network radiofonici nazionali pubblici e privati. Ora, in previsione della discussione parlamentare delle norme che regoleranno la proposta di "switch over", un gruppo di editori in rappresentanza dell'emittenza FM e AM commerciale, una cinquantina di stazioni in totale, ha presentato alla House of Lords la prima dichiarazione ufficiale di contrarietà all'iniziativa. L'adesione da parte del Radio Centre - la federazione delle radio commerciali UK - al progetto di definitiva migrazione al DAB dei principali canali pubblici e privati, ha già provocato una scissione in seno a questa organizzazione. UTV Radio/TalkSport e UKRD, che possiede una quota di controllo in The Local Radio Company, se ne sono andate e ora insieme ad altre 11 aziende hanno presentato in Parlamento un documento che mette in dubbio le ragioni di fondo dello switch-off. Affermando tra l'altro che l'idea di migrazione parziale, che lascerebbe in FM solo le stazioni più piccole, rischia solo di penalizzare queste ultime. I firmatari di questa sorta di appello sostengono che sarebbe meglio piuttosto decidere per una data meno ravvicinata che riguardi la totalità delle emittenti. Ecco al proposito il Guardian:

Call to delay radio digital switchover

Representatives of more than 50 commercial radio stations urge government to put back 2015 target date

Chris Tryhorn
guardian.co.uk, Friday 5 February 2010

Companies representing more than 50 commercial radio stations – including TalkSport owner UTV – called today for the government to put back the 2015 target date for switchover from analogue to digital.
In a submission to the House of Lords communications committee, the 13 companies urged the government to adopt a longer timeframe for switching off the AM and FM signals than the current target date of 2015, which is contained in the digital economy bill currently going through parliament.
"We believe that switching off AM and FM signals in 2015 would not be in the interest of consumers, and that the proposal to exclude over 120 local commercial radio stations from digital migration plans damages local radio," the groups said in their submission.
"Rather than pressing ahead with a selective switchover in 2015, before consumers are ready, we propose that the switchover, if and when it occurs, should encompass all commercial and BBC radio."
(continua)
Contemporaneamente, sono uscite le ultime valutazioni RAJAR sull'ascolto della radio in UK e le notizie sono pessime per i fautori del DAB. L'ascolto è addirittura in contrazione e come se non bastasse l'insuccesso riguarda proprio i programmi presenti esclusivamente in digitale, come BBC The Asian Network, che costa 25 milioni di sterline e ha una audience di 360 mila ascoltatori, in calo rispetto allo scorso anno. 6 Music, altro canale BBC solo digitale, con quasi 700 mila ascoltatori, cresce leggermente ma potrebbe essere abolito nell'ambito di un'altra operazione di taglio dei costi sostentuti dall'emittente pubblica britannica. Come osserva giustamente The Register (grazie a Francesco Delucia), l'ascolto del DAB rimane quasi statico, (pochi decimi di punto percentuale di crescita) a dispetto della penetrazione dei ricevitori nelle case, che è cresciuta di mezzo milione di famiglie. Il problema uovo-gallina si aggrava perché le stazioni solo DAB chiudono a causa dei bassi numeri di ascolto ma l'unico modo per far crescere le percentuali di ascolto è offrire una offerta esclusiva.

And RAJAR reckons "all digital" listening was static quarter-on-quarter - although the agency, owned by the leading radio industry players, doesn't count time-shifting radio consumption, such as podcasts.
Ominously, despite a growth in penetration of DAB sets, there isn't a corresponding increase in DAB listening. DAB listening crept up to 13.7 per cent of households from 13.3 per cent quarter-on-quarter, despite half a million more households having a DAB set.
Not much point pinning hopes on saving DAB by getting us to send our FM sets to Africa, then, if most people continue to listen to use their DAB sets for listening to FM radio.

Film sulla radio: High Frequency (Qualcuno in ascolto)

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SECONDA PUNTATA.

HIGH FREQUENCY (Qualcuno in ascolto)
Thriller
Attori:Vincent Spano, Oliver Benny, Anne Canovas, Isabelle Pasco Regia: Faliero Rosati
Nazione: Italia
Durata: 100 m
Anno: 1988
Tra rocce e nevi ad altissima quota in Svizzera, il tecnico Peter svolge con competenza e passione - tutto solo - il proprio lavoro in una baita attrezzatissima per controllare la frequenza e regolarità delle innumerevoli immagini in arrivo via satellite. In tanta solitudine capita a Peter di udire la voce del dodicenne Danny dilettante radioamatore che vive con la madre su di un'isola nel Maine.
Fra i due il colloquio diviene simpatico e quotidiano. Nel frattempo una tempesta magnetica ha causato un danno all'antenna: Peter coglie su di un video la strana immagine di una grande sala dove un uomo uccide un individuo e una giovane donna appare spaventata. Tra il tecnico e il lontano americano si attivano ricerche appassionanti: l'intento è identificare la sconosciuta, dopo averla localizzata, avvertirla e con ciò forse salvarla.
 Peter fa calcoli e poi ricostruisce i dettagli dell'immagine; l'altro lo ascolta, pone domande e scartabella libri ed enciclopedie. Finalmente viene chiarita la natura dell'edificio, la città (Washington) e perfino la persona della donna (una certa Anna Sweder) con tanto di domicilio e indirizzo. Sicuramente Peter, che ha lavorato freneticamente, nulla può fare, ma Danny se ne va arditamente a Washington e si reca nell'alloggio della sconosciuta. In Svizzera, ora Peter lo vede nella sala, ben inquadrato da una telecamera che esiste nell'alloggio medesimo.
 Di poi, la scoperta: la donna non è affatto la vittima di qualche oscura trama, ma la complice di un terribile gioco di spionaggio internazionale, condotto sul posto da un figuro per conto di una qualche Potenza. Nell'appartamento vi è l'attrezzatura tecnica necessaria per utilizzare il codice di accesso ai vari satelliti. Danny è caduto in una spaventosa trappola e scrive per l'amico rapidi messaggi, che Peter legge sul video: il ragazzo deve essere salvato e la macchinazione sventata.
Peter si pone in grado di poter denunciare al mondo intero e in presa diretta quello che sta accadendo e li minaccia di farlo. Spaventati e resi all'impotenza, costoro dopo aver appiccato il fuoco all'alloggio in cui si trova Danny fuggono, mentre la madre del ragazzo, contattata da Peter, allerta la polizia, che salva il ragazzo. Dopo tante avventure ai due amici ora non resta che di conoscersi di persona.Le comunicazioni radio sono fra WM1ATE (Danny) Vinalhaven, Maine (isola) nord Atlantico e HB9RFX (Peter) Svizzera fra Francia e Italia (Monte Bianco)

Fonte: KissBoxRadio

L'estetica in radio

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La carica dei 100 Deejay!

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Come promesso da Linus, oggi e domani (6 e 7 febbraio 2010), Radio Deejay ospiterà in diretta 100 speaker o aspiranti tali. Un lungo weekend di radio e di talenti a confronto che anche noi di Radiospeaker.it vogliamo seguire con entusiasmo e che speriamo dia il via ad altre iniziative di questo tipo.
Anche io sarei dovuto essere uno dei 100, ho ricevuto la chiamata della simpatica "Alessandra" di Radio Deejay per partecipare a questo evento (sarei dovuto andare in onda domenica alle 16 con i Vitiellos),  ho raccolto la soddisfazione di essere stato "scelto" ma poi ho deciso di non partecipare, non sto qui a spiegare i motivi. Di sicuro ho regalato una bella giornata ad un altro speaker, che godrà di questo evento al posto mio e questo mi basta.
Grande soddisfazione arriva dal fatto che tra i 100 speaker, molti sono iscritti a Radiospeaker.it e a loro va il nostro in bocca al lupo! Mi raccomando, state tranquilli, siate voi stessi e...parlate anche di Radiospeaker.it! ;-)
Giorgio d'Ecclesia

I miei appunti in margine a un articolo di Wired

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L'ultimo numero di Wired Italia ha pubblicato l'articolo di Gianluca Nicoletti sulla sua esperienza di critico mediatico e produttore di programmi radiofonici, sui suoi rapporti con il mezzo. E' un articolo che si legge d'un fiato, bellissimo anche nel titolo: Fiat Vox. Sapevo di questo progetto perché Gianluca mi aveva chiesto di partecipare in qualche modo, suggerendo spunti e personaggi da inserire nel pezzo. Purtroppo alla fine la redazione di Wired ha deciso di non pubblicare la parte con gli aspetti che vertevano su quelle considerazioni. Visto che sono ancora in possesso degli appunti che avevo mandato a Gianluca e dato che ormai non servirebbero più, ho pensato fosse il caso di pubblicarli in parte anche qui. Sono dedicati agli imprenditori italiani che in questo momento mostrano di avere le idee più brillanti in materia di tecnologie e applicazioni radiofoniche e ad alcuni altri spunti che mi sono sembrati interessanti.

Nico Palermo - Ingegnere friulano, autore del progetto Perseus, venduto in tutto il mondo e considerato il non plus ultra nella comunità radioamatoriale. Persino l'hardware del Perseus è "programmabile" nel senso che non sono componenti discreti ma "matrici di porte logiche" che svolgono tutta una serie di trucchetti a partire da un segnale analogico che viene campionato direttamente in antenna. In pratica il Perseus prende 30 MHz di spettro, li digitalizza e ci fa sopra quello che vuoi con un misto di hardware programmabile e software per pc...continua

Film sulla radio: S.O.S. Lutezia

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PRIMA PARTE


Il primo film che vi segnaliamo e' in bianco e nero "S.O.S. Lutezia", v. Si tous les gars du monde [1956]
Drammatico Attori:Hélène PedrièreClaude SylvainJean-Louis Trintignant Regia: Christian-JaqueNazione: Francia Durata: 110 mSi tous les gars du monde (Paris, 24.02.56 - 110') - naz.: Francia/Italia - regía: Christian-Jaque - v.c. n. 22425 del 21.08.56 - m. 3000 - ppp: 24/08/56 - c. pr.: Cinétel, Paris (Francia) / Films Ariane, Paris (Francia) / Filmsonor, Paris (Francia) - c. compr.: Rizzoli Film di Angelo Rizzoli.In Italia: S.O.S. Lutezia - In Usa: Dead Run (1961 - 98') A PARER NOSTRO E' UN FILM DA FAR VEDERE NELLE SCUOLE PERCHE' VIENE MESSA IN RISALTO IL VALORE E L'IMPORTANZA DELLA RADIO.
L'equipaggio di un motopeschereccio è vittima di un avvelenamento collettivo causato da cibi avariati che costringe gli uomini a stazionare nel mare del Nord. Il disperato messaggio di soccorso viene captato da un radioamatore che si mette subito in contatto con un medico. Questi, dopo aver fatto una diagnosi, comunica che per salvare gli uomini da morte sicura occorre la somministrazione di un siero entro un periodo di dodici ore. In seguito all'intervento di altri due radioamatori, il siero viene messo a disposizione. Il problema è andarlo a recuperare a Berlino Est.

Fonte: KissBoxRadio

Radiospeaker.it intervista Beppe Cuva (Direttore artistico e Coordinatore progetto Web di 105, Monte Carlo, Virgin Radio)

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Continua il ciclo di interviste di Radiospeaker.it ai professionisti del settore radiofonico. Abbiamo incontrato Beppe Cuva, Direttore artistico e Coordinatore progetto Web Radio e Web Tv di Radio 105, Radio Monte Carlo, Virgin Radio. La nostra intervista coincide con la pubblicazione del restyle di Unitedradio.it

Ciao Beppe, complimenti per il progetto United Radio, puoi raccontarci come è nato e verso quale direzione si sta muovendo?
Il progetto è nato per volere del nostro editore Alberto Hazan che nel 2005 quando ha lanciato le prime Web Radio ha voluto riunire sotto uno stesso “cappello” tutti i nostri canali tematici. Oggi sono più di 30, oltre alle web radio di Radio 105, Radio Monte Carlo e Virgin Radio ci sono anche alcuni canali speciali come MY RADIO con i contenuti prodotti dagli utenti che hanno del talento da mettere in mostra (canzoni o prove di conduzione radiofonica) oppure RADIO BAU & Co. per chi ama gli animali e vuole avere tutte le informazioni utili.
A questi canali si aggiungono anche i canali temporanei come RADIO FESTIVAL che è stata lanciata in questi giorni (per il quinto anno consecutivo) ed è dedicata alla rassegna di musica italiana più famosa nel mondo oppure SAN VALENTINO RADIO con le più belle canzoni per gli innamorati. Per quanto riguarda l’evoluzione del progetto UNITEDRADIO saranno il tempo e la tecnologia ad indicarci la strada da percorrere. Se pensate che fino a qualche anno fa tutto ciò era inimmaginabile…

Come vedi il futuro delle Web Radio (in generale)?
Il futuro dipende dalla banda larga che spero in Italia si diffonda come da tempo si vocifera, ma in concreto è solo una speranza, e dagli operatori telefonici che dovrebbero abbassare le tariffe e consentire con abbonamenti più economici la navigazione internet

Da Speaker Radiofonico a Station Manager: quali sono i passi necessari per compiere questo percorso?
La passione e tanta… tanta… tanta pazienza! La scuola è quella dell’esperienza sul campo; la conoscenza in prima linea del mezzo ti consente di dialogare con i tuoi collaboratori parlando lo stesso linguaggio.

La figura dello Station Manager è molto complessa, puoi dirci brevemente quali sono i compiti specifici che svolge uno Station Manager?
Semplifico dicendoti che è il supervisore. E’ colui che ha la responsabilità di tutto il prodotto radiofonico, dal palinsesto programmi all’organico degli speaker, dai jingle alla musica, dalle scelte editoriali alle iniziative speciali.

Hai qualche progetto futuro che ancora non conosciamo?
I progetti futuri per scaramanzia non si svelano mai in anticipo!

Quali sono le qualità che uno speaker radiofonico deve avere per attrarre la tua attenzione?
Spigliatezza e inventiva. Il vocione trombone non serve…occorrono le idee.

Le domande da farti sarebbero tante, vuoi aggiungere qualcosa sul mondo della radio e su quello della "conduzione radiofonica" nello specifico?
Lascio la parola agli speaker

Cosa ne pensi di Radiospeaker.it?
E’ una bella iniziativa. Ben venga tutto quello che dà visibilità alla RADIO

Leggi le altre interviste di Radiospeaker.it: Marco Liorni (RDS), Betty Senatore (Radio Capital), Alberto Di Stefano (Dimensione Suono Roma)

Le radio sul web: non solo per i "giovani"

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Secondo una ricerca presentata dalla European Interactive Advertising Association (EIAA) è in forte aumento l’utilizzo della Radio tramite il web e di internet in generale: questo boom è però dovuto non tanto alle fasce più giovani delle società europee, ma degli over 55 (crescita media del 26% rispetto allo scorso anno, contro il 14% del rapporto precedente). Gli internauti con i “capelli bianchi” dispongono per il 68% di banda larga e passano in media 9 ore la settimana online, di cui quasi l’80% per uso personale e non professionale. La generazione degli ultra cinquantenni si distingue anche per l’uso della radio sul web: il 21% ascolta regolarmente almeno una stazione radiofonica su internet, con una crescita di oltre il 40% rispetto ad un anno fa. Si aprono scenari interessanti su nuovi modi di comunicare in rete, rivolgendosi ad una varietà di diversi “pubblici”, in particolare quelli che fino ad oggi si credeva essere lontani dal mondo del web.

L'arte dell'ascolto secondo Rudolf Arnheim . Parte 1

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L'articolo è stato spostato a questo indirizzo: http://www.radiospeaker.it/blog/storia-radio-rudolf-arnheim-331.html

L'iPad darà una mano alla crescita delle Radio su Internet?

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Come molte persone che sono già utenti Mac o iPhone, ero ansioso di conoscere il nuovo iPad. La nuova tavoletta progettata per riempire il vuoto tra smartphone e computer portatili. Ma la domanda che mi è subito saltata in mente è: "Che cosa può fare l'iPad per la radio?". Sono un utente di iPhone e vedo almeno un problema evidente e attuale, che potrebbe ostacolare il suo impatto positivo: la connessione internet.
AT &T, partner di telefonia mobile di Apple e unica compagnia telefonica per l'iPhone (in America N.D.R.), ha problemi sia a New York che a San Francisco, in particolare, hanno problemi per l'elevato tasso di utilizzo di iphone in quelle città. Vedete, l'iPhone succhia dieci volte di più la larghezza di banda, come altri smartphone, e spesso la rete AT &T soffre per questo sforzo. Anche qui a Cincinnati, spesso le chiamate cadono e spesso si viene deviati verso la rete EDGE (di livello e velocità inferiore al 3G) o si perde la connettività completamente.
Anche AT &T ha ammesso che la rete di New York  performa a livelli inferiori. Il problema, secondo il gestore, è che gli utenti di iPhone sono quelli che consumano più banda.
Quindi,  l'Ipad aiuterà il diffondersi delle radio su Internet (grazie alla sua facilità di utilizzo e la sua accessibilità a chiunque) solo se dall'altro lato ci sarà una grandezza di banda telefonica in grado di supportare l'uso contemporaneo di banda 3G ! Oh, e un ultimo pensiero. Per essere davvero utile, avrà bisogno di una durata della batteria dignitosa, specialmente per lo streaming su reti 3G che brucia diversa energia. Adesso col mio Iphone riesco ad ascoltare una radio in streaming per circa un ora con la batteria completamente carica. Per dare una mano alle radio su internet, l'Ipad dovrà fare di meglio.

Fonte:  Radio 2020 di George Williams

C'è Futuro per il Dab?

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Sembrerebbe proprio di sì. L’EuroDAB ha appena dichiarato di voler continuare strenuamente nell’opera di copertura del territorio nazionale, mentre la RAI, con la sua solita flemma, ha appena “liberato” dalla presenza di RaiUno alcune frequenze VHF a Bologna, Pescara e Lecce. Ancora l’EuroDAB sta per far partire la trasmissione di dati a margine dell’audio. Altri consorzi stanno per partire, mentre i costruttori car hi-fi stanno presentando la prima vera generazione di autoradio in cui il DAB è integrato all’interno dell’head unit come ulteriore sorgente, ed i costruttori di ricevitori domestici possono sfruttare le funzionalità e la versatilità dei nuovi e velocissimi DSP Motorola usati al posto degli integrati LSi di Bosch, ormai introvabili. Certo, sebbene i segnali ci siano tutti, anche stavolta non ci resta che fare il tifo per la qualità… e per gli amici dell’EuroDAB che, da soli, meriterebbero di essere premiati con picchi di ascolto da record. La maggior parte in DAB…

KissBox Tv Sta preprando un nuovo programma

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KissBox Tv stà preparando un nuovo programma dal titolo " MOSTRA LA NOTIZIA" un contenitore che si occuperà di notizie di cronaca- cultura- gossip-disservizi- sprechi- video denuncie e molto altro ancora. I protagonisti di questo programma saranno tutti gli utenti della rete con l'invio dei loro filmati di denuncia, disservizi, cronaca, ect.ect. I vostri video li potete mandare a: promotion@kissbox.net saranno vsionati dalla nostra redazione e poi sarete contattati tramite email per la firma della liberatoria " MESSA IN ONDA".Ottimo strumento per far conoscerea milioni di persone il vostro giornalismo di strada.

Il Motore di ricerca delle chart radiofoniche

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Formati Audio Alternativi: arriva il MusicDNA

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L’mp3 verrà soppiantato? E quando? Forse non subito ma potrebbe accadere. Mai dire mai. Nel frattempo c’è chi si sta dando da fare per implementare questa tecnologia di distribuzione della musica. Domenica scorsa, durante il MIDEM 2010 - la conferenza dell’industria musicale che si tiene ogni anno a Cannes, in Francia - Bach Technology ha presentato il MusicDNA, un nuovo formato di file in grado di veicolare dati sino a 32 GB.
All’audio vero e proprio, codificato digitalmente, questo nuovo standard è in grado di allegare informazioni quali, immagini della copertina e del retro dell’album, tutta la parte grafica del libretto, i testi dei brani, la lista dei concerti dell’artista e persino dei post presi dai blog.
Se davvero il MusicDNA venisse adottato da qualche partner importante, potrebbe diventare una reale alternativa all’mp3 ma si sa, in questi casi è meglio andare con i piedi di piombo, prima di lanciarsi in previsioni azzardate.
MusicDNA inoltre è in grado di analizzare l’audio e di categorizzarlo in base a 13 diverse tipologie, in base al tempo e al mood del brano. L’informazione che ne deriva è codificata in XML e allegata al file di origine. Inoltre i titolari del copyright e dei contenuti possono aggiungere altri dati alla traccia, come immagini, testi, date, ecc. e fare in modo che questi siano tenuti in costante aggiornamento se l’utente che fruisce il brano è collegato in rete. Ad esempio, le date dei concerti possono essere aggiunte man mano che vengono annunciate e modificate col tempo in base a spostamenti, annullamenti e così via. Senza dimenticare, poi, la possibilità di aggiungere nel file anche link ai siti che vendono i biglietti online. La speranza di Bach Technology è di vendere questa tecnologia a produttori di software e di hardware. Ma avrà fatto i conti con l’oste? In questo momento a farla da padrona nell’arena della vendita di musica online c’è Apple con la sua accoppiata vincente iPhone/iTunes. Prima assoluta. Tutti gli altri competitors sono dietro, molto staccati dalla vetta.
E chissà se programmi per la regia radiofonica come MB Studio, DJ PRo, Selector, ecc...si adatteranno alle carattaeristiche tecniche di questo nuovo Standard Musicale. Staremo a Vedere!