Radio Onda d'Urto presta la voce a chi parla straniero

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In tempi ( quelli in cui leggiamo) in cui essere immigrato equivale spesso a non avere molta voce in capitolo o peggio a non averne affatto in merito alle scelte di Welfare di un Paese troppo distratto quanto sordo ai temi del disagio dell’altro, c’è una radio che ha scelto di “prestare” la propria  voce a chi, stanco,  non sa più come orientarsi tra i meandri della lenta burocrazia e gli slalom  impossibili degli iter legali.

L’ esempio di sensibilizzazione che stiamo per leggere è davvero singolare e forse ci pone davanti a tanti interrogativi sul come nel Belpaese si discuta di “social care” perché non proviene dalle istituzioni, non parla il linguaggio della politica ma arriva con tutta la sua dirompente dinamicità da una realtà creativa , quella radiofonica, che  non smette mai di essere in onda sui temi dell’attualità. E’ infatti un’emittente, Radio Onda d'Urto, che decide in queste ore di far partire una raccolta fondi in sostegno degli immigrati trattenuti nel corso dei giorni precedenti  nell'ambito della protesta presso la gru del quartiere San Faustino nel bresciano, extracomunitari  aggiogati  tra le  spese legali e le  incognite sul proprio futuro, persi oramai nei Centri di identificazione ed espulsione in attesa di deportazione. Si tratta di una campagna di sensibilizzazione che si  avvera “on air” per aiutare i contestatori stranieri arrestati nella città  durante le giornate di aspra lotta e  che mira a sostenere le spese legali dei ricorsi di coloro che durante le azioni di polizia sono stati prima rinchiusi nei Cie e poi deportati nei paesi d’origine (subito dopo le trattative che hanno portato giù dalla gru gli ultimi manifestanti, difatti, due di questi sono stati già rimpatriati in Egitto)...continua

Dai Voce a una Radio! Come fare beneficenza On Air

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Anche le Radio possono fare della concreta beneficenza. Lo dimostra la campagna presentata qualche giorno fa dalla Onlus “Media Aid” e dalla rete di Ong Link 2007, durante il convegno che si è svolto a Roma nella sede della Federazione Nazionale Stampa Italiana. Al progetto hanno già aderito Radio Capital, Radio Articolo1 e Radio 3 Rai, che hanno avviato un gemellaggio con una radio comunitaria del Sud del Mondo.
Le radio sono fondamentali in paesi sottosviluppati o in via di sviluppo, sono mezzi di comunicazione semplici, poco costosi e praticamente gratuiti per l’utenza (a differenza di giornali, cinema e tv) e sono spesso voci che informano dove l’informazione è un rischio e la democrazia è fin troppo lontana. A Gaza, come ad Haiti o in Pakistan, sono numerosissimi i casi di piccole emittenti che riescono ad essere il collante tra la popolazione e il territorio. Ma è ovvio che da sole non possono farcela, hanno comunque bisogno di aiuto, aiuto da chi fa il loro stesso mestiere, in paesi però sviluppati.
E’ da tutti questi presupposti che è partito il progetto “Dai voce a una radio”. L'idea è quella di mettere in collegamento emittenti italiane con quelle di altri paesi dando vita a "gemellaggi" che possono portare a diverse forme di aiuto e intervento e anche a veri e propri scambi di materiali per migliorare la conoscenza che gli ascoltatori hanno delle rispettive realtà. Aiuto tecnico, supporto formativo, stage in loco sono solo alcune delle possibilità in campo...continua

La Radio, si fa anche ad occhi chiusi. Parola di Mario Loreti

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La radio: anima e voce, musica e parole...o meglio: "musica e le parole", come il claim presente in tutti i jingle della prima radio in cui ho trasmesso (in realtà era solo uno in diverse versioni). 
Io, piccolo speaker in Erba (con la voce di chi dell'erba ne aveva fatto anche altri usi), mi avventuravo, accompagnato da mio padre a Radio In 101 di Roma. All'epoca avevo 12 anni, ricordo però gli speaker  della radio come fosse ieri, anche perchè molti li sento ancora: Roberta Coletti, Enzo Ferreri, Maurizio Amadio... le voci che mi facevano compagnia ogni giorno, che avevo avuto anche l'occasione di conoscere di persona.


La prima volta in una radio è un qualcosa di estremamente misterioso ed emozionante per tutti, ma per me lo era ancora di più. Era un mondo che non conoscevo, nel quale mi ero ritrovato solo dopo una telefonata fatta per fare gli auguri alla mia sorellina, telefonata in cui lo speaker aveva visto che ero spigliato. Io, che mi allenavo col canta tu facendo credere a mia sorella che tutto il popolo della capitale mi stesse ascoltando, finalmente ero in delle grandi stanze dove provavo una sensazione particolare, quella sensazione che ti fa capire che intorno a te è tutto insonorizzato: sentivo la mia voce, quella di chi mi stava accanto, ma il suono era cosi' pulito...e solo quello bastava a farmi emozionare in un modo impressionante!...continua



E quando la radio...Uccide? Il caso di Radio Vaticana

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Siamo speaker, operiamo nel settore o comunque siamo appassionati di radio, ma bisogna anche affrontare un tema importante: quando una radio, per via delle antenne o dell’elevata potenza dei suoi segnali, causa gravi problemi di salute ai cittadini. In particolare ha tenuto banco in questi ultimi giorni su tutti i giornali nazionali, la questione “Radio Vaticana”


L’ultimo parere che si legge sul web è quello del deputato dell’Italia dei Valori Domenico Scilipoti che su www.affaritaliani.it provoca: “o Radio Vaticana abbatte drasticamente la potenza di emissione, oppure dovrà chiudere!”

Ma è solo l’ultimo articolo di una lunga serie, dai quotidiani come il Corriere della Sera, La Repubblica o il Messaggero a vari blog...continua

Giornata internazionale per il Diritto allo Studio: su Ustation la voce dei media universitari

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In occasione della “Giornata internazionale di mobilitazione studentesca per il Diritto allo Studio” in programma domani, il network dei media universitari Ustation.it terrà dalle 10 alle 12 una diretta a reti unificate per far sentire la voce degli atenei. Lo speciale radiofonico sarà condotto da Radio Bue dell’Università di Padova in collaborazione con le radio universitarie di Venezia, Perugia, Verona, Catania, Vercelli, Pavia, Trento, Napoli (RUN e F2), Salerno, Roma (Tor Vergata e Sapienza), Palermo, Cagliari, Liuc, Cosenza, Pisa, Teramo e con RADUNI, l’associazione nazionale degli operatori dei media universitari.


Collegamenti dalle piazze della mobilitazione studentesca arricchiranno lo speciale grazie ai contributi dei corrispondenti dalle piazze di tutta Italia e da Londra, teatro di una protesta molto forte da parte degli universitari per via del caro tasse. Nel corso della diretta saranno trasmessi anche i contributi di Dario Fo e Marco Travaglio.


Obiettivo dell’iniziativa mediatica universitaria è focalizzare l’attenzione sul tema del Diritto allo Studio, che sembra sempre più minacciato dai “tagli” di risorse che vanno in direzione opposta a un sistema che dovrebbe garantire il merito e le condizioni per sostenere gli studi universitari anche a chi non ha sufficienti mezzi economici e al grande “esercito” di fuori sede presente in ogni città sede di ateneo.