Nartraradio Roma: niente SIAE, usano Creative Commons

Molto spesso quando affermiamo di voler fare gli speaker radiofonici o di voler lavorare in radio, è luogo comune sentirsi rispondere dagli addetti ai lavori e non, che si tratta di un mondo difficile, fatto di salite che sfiorano il 100% di ripidità e che c'è crisi per cui risulta davvero arduo trovare una collocazione stabile all'interno di una redazione. Una rappresentazione sicuramente aderente alla realtà: quella economica. 




Ma se spostiamo la nostra attenzione ad un altro aspetto della questione, possiamo facilmente renderci conto che intorno al pianeta radio ruotano un'infinità di costellazioni chiamate web radio, altrettanto ricche di contenuti e che nascono “web”, nella maggior parte dei casi, perchè questo permette una notevole riduzione dei costi, nonché una più agevole possibilità di cimentarsi nel ruolo di intrattenitrice/ore o dj. Ne abbiamo parlato oggi con i ragazzi di “Nartraradio Roma”: Mr. Kokot, Mr. Kempo, Mr. Gasperino e Mr. Brontolo. [continua]



Chi siete e cosa fate?
Noi siamo Nartraradio Roma e siamo una web radio formata da quattro elementi. Tutti noi lavoriamo e nel tempo libero ci dedichiamo alla musica e all'intrattenimento. La nostra radio è nata il 10 gennaio del 2009. Noi ci siamo sempre interessati di musica e un giorno al mare abbiamo deciso di dare vita a questo progetto, quindi possiamo dire che questa web radio è nata all'inizio come un gioco. Abbiamo pensato ad una web radio perchè fare radio in fm è molto più oneroso e non sostenibile da parte nostra. La nostra emittente ha lo scopo di dare la possibilità di ascoltare  brani musicali autoprodotti o certificati in base ad una licenza “creative commons”.

E' un altro modo, rispetto al cosi detto “copyright” per poter far circolare le proprie tracce musicali. Questo tipo di licenza è accessibile a chiunque e non necessita di autorizzazione alcuna per la circolazione, eccetto quella dell'artista in questione. Ci sono sei tipi di licenza creative commons ciascuna con un grado di restrizione diverso. Tutto ciò da l'opportunità all'artista di scegliere di fare ciò che desidera del proprio pezzo e in maniera comunque tutelata.

Qual'è il progetto che sta dietro la vostra web radio?
Il nostro progetto è quello di dare l'opportunità a tutti gli artisti, di andare in diretta tramite web radio. Inoltre noi ci occupiamo di un progetto teatrale per cui mandiamo in diretta, durante i loro concerti, solo artisti “creative commons”. Quindi possiamo dire che questo tipo di licenza è un'alternativa per tutti quei cantanti e band emergenti che non hanno la possibilità economica di poter fare un cd.

I vostri progetti per il futuro?
E' quello di dare sempre di più la possibilità a questi cantanti e band emergenti di esprimersi senza vincoli.


Appare confermato il fatto che  la realtà economica  del momento non permette a chiunque di poter fare radio, ma è altrettanto vero che ci sono tanti ragazzi che per passione si  impegnano nonostante la carenza dei mezzi a loro disposizione e senza percepire alcuna remunerazione.   

 Ci permettiamo di dire che il futuro della radio è garantito, aspettiamo gli impresari!

Articolo di Catia Demonte

                                               
Che cos'è una licenza creative commons?

3 commenti:

  1. Grazie per lo spazio riservato a questi preziosi contenuti editoriali

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  2. Grazie a voi ragazzi, e continuate così!

    Paola
    Caporedattrice Radiospeaker Blog

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