Intervista a Claudia Dell'Orefice: il "Rosa" a Radio Rock.

Sono tantissimi i conduttori radiofonici uomini che emergono e si distinguono all'interno delle più svariate emittenti ed è sempre più raro conoscere una donna che sia impegnata in radio con successo senza essere, già ed anche un personaggio televisivo. Oggi invece, Radiospeaker ha voluto intervistare Claudia Dell'Orefice, conduttrice dal 2009 presso Radio Rock (Roma) in cui accompagna il pubblico con ottima musica tutte le mattine dalle 10 alle 12.30.





Nota come “Djea Scronda”, Claudia è riuscita, grazie alla sua personalità sempre sorprendente, ad emergere e ad ottenere consensi esclusivamente grazie alla sua presenza vocale. Abbiamo per questo deciso di affrontare con lei l'argomento facendoci raccontare la sua scalata per arrivare “ON AIR”. [continua]

Claudia, raccontaci come è nata la tua passione per la radio e quando hai deciso di voler farne la tua professione.
Diciamo che la cosa è nata assolutamente per caso, a seguito dei suggerimenti delle persone che avevo intorno le quali mi dicevano che avevo una bella voce e che avrei dovuto fare radio. Quindi sono partita con questa spinta e Radio Rock mi ha poi dato la possibilità di far diventare questo il mio lavoro. All'inizio ho inviato un provino senza nutrire alcuna aspettativa a riguardo, sempre sollecitata da altre persone ed invece eccomi qui a condurre un programma tutte le mattine dal lunedì al venerdì, in una bellissima fascia oraria tra l'altro, ossia dalle 10 alle 12 e 30. Mi ritengo fortunata!

Come è stato il tuo periodo di gavetta e quanto è durato?
Ho fatto un periodo di gavetta in una web radio prima di andare in onda sulla fm ed è stato abbastanza lungo. Ho inoltre fatto degli affiancamenti con dei miei colleghi “più datati” per quanto concerne l'esperienza radiofonica. Non ho frequentato corsi e nemmeno scuole, perchè in realtà non credo che siano necessari, poi questo dipende ovviamente dal tipo di radio che si vuole fare. La mia gavetta è durata un anno presso la web radio di cui parlavo prima, poi in fm,
come appunto dicevo, ho fatto tanti affiancamenti in silenzio e solo per guardare. Questo anche perchè noi a Radio Rock non abbiamo il fonico, quindi dobbiamo fare gli speaker ed anche regia allo stesso tempo. Ci deve essere della preparazione tecnica per poter gestire una programmazione di tre ore e questo l'ho imparato solo attraverso la gavetta. Radio Rock inoltre è un'emittente dove “paga” la personalità, quindi nessuno ti può insegnare ciò che devi dire o fare. La personalità è una dote che ti deve appartenere e che non può essere appresa.

Come pensi che una donna possa emergere all'interno di un contesto radiofonico?
Parlando di Radio Rock nello specifico, ci sono 23 uomini e tre donne. Inoltre, durante la settimana, io sono l'unica presenza femminile, quindi questo è un problema sentito e non solo presso la mia emittente, ma anche nelle altre realtà. Dunque per emergere in un ambiente tale occorre essere un po' più brave dei colleghi maschi, sia a livello tecnico sia per ciò che concerne la conduzione. Devi dimostrare sempre un po' di più, altrimenti è facile trovarsi “fuori”.
E' un settore nettamente maschilista ancora, però le cose stanno lentamente cambiando.


Noi di Radiospeaker non possiamo dunque fare altro che augurarci che il panorama radiofonico italiano possa arricchirsi sempre di più di personalità femminili nuove e brillanti.
Lungi da noi fare una propaganda al femminile, solo uno spunto per una riflessione rispetto a quella che sembra essere una realtà del momento. Fiduciosi  dall'altra parte che ci siano tantissime aspiranti conduttrici che daranno un po' di filo da torcere anche ai maschietti più preparati.

ASCOLTA l'AUDIO DELL'INTERVISTA a CLAUDIA DELL'OREFICE:
 


Intervista a cura di Catia Demonte

2 commenti:

  1. Viva le speaker donneeee!
    Un po' un commento di parte ma, dai, è vero!
    Silvietta

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