FM 80 Story: le radio siciliane fanno festa!

Il prossimo 27 marzo ci sarà la V edizione di FM 80 Story, manifestazione radiofonica che coinvolge alcune emittenti locali della Sicilia e chiama in radio artisti degli anni ’70, ’80. Abbiamo intervistato Gigi Strano uno dei coordinatori della manifestazione.


Innanzitutto sig. Strano, quando è iniziata la sua carriera in radio?
Ho iniziato a fare radio nel 1975, ho aperto uno studio di registrazione nel 1987, mentre dal 1985 ho fatto TV e ho condotto alcuni programmi poi ho lavorato anche dietro le quinte.




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Cos è FM Story?
FM Story è il fratello di FM 80, manifestazione nata il 21 giugno del 2009. Riunendo i disc jockey che, soprattutto in Sicilia erano famosi tra la fine degli anni ’70 e negli anni ’80. Questa evento nasce per un motivo molto semplice: dare aiuto, raccogliere fondi per le associazioni benefiche. FM Story è la V edizione di FM 80 e la novità consiste nel fatto di aver allargato la fascia di disc jockey anche a tutti gli anni ’70 e agli anni ’90... [continua]


Qual è l’obiettivo di FM Story?
L’obiettivo è la raccolta fondi. Questa edizione supporterà il gruppo Donatori-Sangue “San Marco” che opera in un grosso ospedale catanese. Con “la scusa” della beneficenza, di aiutare chi ha bisogno, facciamo ascoltare alla radio voci che non si sentono più in radio in Sicilia, i disc jockey più importanti di quegli anni.

Da dove è nata la volontà di creare questo evento?
Eravamo al matrimonio di una nostra amica, io ed Ubaldo Ferrini. Ad un certo punto Ubaldo mi dice:”Ma perché non facciamo qualcosa in radio che da molto tempo non facciamo? Perché non riuniamo e facciamo rivivere la radio di un certo periodo riproponendola di nuovo oggi?   Io (Gigi Strano) risposi: “Si… vabbè…d’accordo”. La cosa non è stata molto facile perché molte persone che negli anni ’80 facevano i disc jockey come professione, adesso sono dei ragionieri a qualcos’altro. Siamo partiti. Nella prima edizione abbiamo fatto rivivere delle radio che non esistono più in Sicilia, come Radio Luna. Nella seconda edizione abbiamo ricostruito, invece, un palinsesto tipo degli anni ’80 con una programmazione che partiva dalle 7 del mattino fino a mezzanotte. Quindi con il programma mattutino più ascoltato in quel periodo, abbiamo trovato delle vecchie registrazioni di trasmissioni dell’epoca e le abbiamo mandate in onda come se fosse il 21 giugno del 1983. Abbiamo trovato alcuni jingles, abbiamo passato addirittura una pubblicità di un negozio che non esiste più che in quegli anni nella città di Catania la gente la cantava come se fosse una canzone.

Nella vostra ricerca avete avuto delle difficoltà a reperire il materiale o siete stati così fortunati da trovare tutto e subito?
Abbiamo trovato tutto e tutti. Certo che chi non si rapporta più con il pubblico e con u n microfono ha dei problemi e allora abbiamo dovuto accompagnarli per mano nella ricerca delle canzoni di quel periodo. Non ti nascondo che per organizzare un’edizione ci si impiega due mesi di tempo perché è necessario creare il palinsesto, scegliere le canzoni, bisogna conciliare l’esigenze di chi a quell’ora non può trasmettere. Sembrano delle “stupidaggini” ma organizzare 17 ore di programmazione è molto difficile.

Chi partecipa alla manifestazione, oltre ai disc jockey del passato?
Noi abbiamo cercato di farlo sempre in diverse emittenti radiofoniche, la prima edizione è stata fatto in Radio Catania, la seconda presso Radio Studio Centrale, le altre edizioni nel network Radio Cuore tra Sicilia e Calabria. Questa V edizione sarà diversa nel senso che, è vero che ci appoggeremo ad una emittente radiofonica, che sarà Radio Emmeuno questa volta, ma allo stesso tempo altre radio della Sicilia ripeteranno i contenuti.

Gli artisti e le emittenti che parteciperanno a FM Story avranno un compenso?
Tutti coloro che parteciperanno a questa manifestazione daranno il loro contributo in forma assolutamente gratuita perché è un evento benefico. Anzi chi ospita, in questo caso l’emittente radiofonico non solo realizza delle donazione in proprio ma ci mette anche la struttura e il “beveraggio” per gli intervenuti.  Il beveraggio è il mangiare, il bere per chi lavora.

Il vostro recuperare la musica del passato è una forma di opposizione alla molta commercializzazione della musica moderna?
Non è una forma di protesta. Mi ricordo che anche negli anni in cui facevo il disc jockey quando ascoltavo un canzone dicevo:”Mamma mia non si può sentire” e non mi sembra giusto dire che oggi alcuni generi musicali, come la house minimal, l’ethnic non vadano bene. Per me la musica è musica, dalla sinfonica, alla classica, all’espressione più assurda che può essere creata oggi con il computer.


Intervista a cura di Giuseppe Opromolla

2 commenti:

  1. Scusate..ma ci sta un piccolo errore...La Radio in cui si appoggiano quest'anno è Radio ElleUno( che si trova a Lentini) e non EmmeUno che si trova a Modica.

    Grazie buona giornata!

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  2. Bravo Gigi! E' il solito vulcano ed è anche schivo e modesto, come tutti i veri grandi...per esempio, ha appena fondato una nuova radio, "Les Uranists", rivolta a tutta la comunità uranista sparsa per il mondo, e non l'ha neppure pubblicizzato. Grande Gigi!

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