Rai Radio 1 apre le porte ai giovani: nasce il "Giornale Radio dei Ragazzi"

Interviste, servizi ed inchieste. Piccoli reporter crescono.
L’informazione di Radio 1 Rai si apre ai più giovani con la nascita di un vero e proprio laboratorio di giornalismo radiofonico dedicato agli studenti di scuole elementari, medie e superiori. 

Un progetto condotto e coordinato dalla giornalista Laura Pintus, con cui ci saranno  diversi collaboratori quali Giovanni Taormina, Maria Grazia Santo, Luciana Parise e Roberto Brancati, che ha l’obiettivo preciso di offrire una chance al mondo dei ragazzi che intendono  diventare cronisti per un giorno davanti ai microfoni di Radio 1...continua
"Il laboratorio - dice la Pintus - è un'idea nata con il nostro direttore Antonio Preziosi per conoscere il punto di vista dei ragazzi e rispondere alle loro esigenze". Ogni lunedi, alle 13:35, una classe diversa si avvicenderà per redigere un Giornale Radio completo affrontando gli argomenti più disparati che spaziano dall’attualità alla sport passando per la cronaca, la cultura e le news di costume.Gli inviati in erba avranno la possibilità di trasformarsi in ardimentosi corrispondenti qualora nelle loro città dovesse verificarsi qualcosa di significativo da segnalare. Ci sarà modo anche di organizzare dei confronti e delle interviste ai ‘colleghi’ adulti, note firme dell’etere e della carta stampata.
"Le notizie nascono dai ragazzi - aggiunge la conduttrice - che imparano a creare un vero e proprio Gr".
Laura Pintus incontra regolarmente gli studenti e gli insegnanti per poter strutturare una scaletta che preveda i servizi e le inchieste dei ragazzi. Una volta confezionata, la puntata viene registrata.Radio 1 dunque permette ai giovani di poter usufruire delle proprie strutture affinchè il Giornale Radio venga realizzato nel migliore dei modi, talvolta e la stessa emittente a recarsi negli istituti scolastici utilizzando le classi o l’Aula Magna di turno per poter registrare il Gr.
Previste anche alcune puntate speciali riguardanti temi di rilievo come “I 150 anni dell’Unità d’Italia” e il “Festival di Sanremo” dove si creeranno gruppi d’ascolto composti da studenti pronti a seguire le giovani proposte in modo da poterle valutare e porre loro delle domande.

Articolo di Fabrizio Brancaccio

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